lunedì 24 dicembre 2007

Editoriale 15° giornata

di Andrea Aquili

Finalmente si torna ad una girnata piena dopo lo stopo dovuto ai rinvii delle partite del Milan: da recuperare ancora le giornate 13 e 14 di campionato e la 6 di coppa italia.
Eroe della giornata Vigiani anche se la sua tripletta serve a poco agli Antares che vanno a cozzare con C'è solo un capitano che, grazie al ritorno in pompa magna del capitano Francesco Totti, riescono a pareggiare per 2 a 2: sfortunate le due compagini che si sono incontrate proprio nella loro miglior giornata, annullandosi.
Continua la marcia trionfale di In hoc signo e Riprendiamola che vincono facile i loro incontri, seguiti da Alla Rocca che, grazie alla vittoria su Milletti, sempre più in crisi, si situano in solitario al terzo posto in classifica.
Ottima la vittoria di X legio che fa un bel salto in avanti nella corsa per non retrocedere lasciandosi così il terzetto di coda alle spalle e recuperando su Vecchio Scarpone penalizzato dalla pessima prestazione del portierone Dida.

martedì 4 dicembre 2007


di Andrea Aquili
Mentre in vetta continua la sfida a due tra In hoc signo e Riprendiamola regalando questa volta alla squadra capitolina, anche per errori di formazione dei pugliesi, la testa della classifica con un perentorio 2 a 0 con poche chanches per C'è solo un capitano che, privo ancora del suo giocatore simbolo Francesco Totti, cede il ruolo di terza incomoda ai soprendenti Los Gatos.
Interessante la lotta dietro le due battistrada: i già citati C'è solo un Capitano, con Los Gatos e Alla Rocca sono le principali candidate al ruolo di prime antagoniste al duo in fuga e chissà che una di loro non riesci a rientrare.
Un pochino più indietro Vecchio Scarpone comunque sempre pronto al morso velenoso.
Ma la copertina della giornata va a Sono nato pronto; grazie al mattatore Bellucci vince lo scontro con Riprendiamola e si rilancia nella lotta per i bassi fondi della classifica; battuta d'arresto per Antares buon punto per X Legio contro un Milletti sempre più sorprendentemente in basso che che sinceramente, ancora ritengo possa dire la sua da protagonista.

venerdì 23 novembre 2007

Sponsor per Antares II

L'immagine “http://www.alcoholreviews.com/SPIRITS/borghetti.JPG” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

La società Antares II Calcio (2006) comunica che ha raggiunto un accordo triennale con La "Borghetti Caffè Sport" che sponsorizzerà la squadra in tutte le competizioni nazionali.
Il presidente Tricarico dopo un lunghissimo periodo di assenza, assediato nella sua residenza adiacente allo stadio Pino Zaccheria,torna a parlare ai microfoni di Telefoggia.Ecco un estratto della sua conferenza stampa:
"Sono molto contento di essere ancora qui tra voi....ormai mi sono disintossicato dall'alcool e tornerò a seguire la squadra da vicino.Putroppo quest'anno anche a causa dei miei problemi la squadra non è competitiva per obiettivi di grande livello,ma promettio ai tifosi una salvezza tranquilla"
Intanto ,conclusa la sponsorizzazione , dichiara il direttore della Caffè Borghetti Italia,Chicco Etilico:"Siamo contenti ed onorati di sponsorizzare questa grande squadra,con tifosi che ci forniscono il 33% del nostro fatturato annuale....abbiamo spedito diverse casse di liquore al presidente Tricarico in segno di ringraziamento...."
Ora tutti si chiedono...ci ricascherà?

mercoledì 14 novembre 2007

Il nostro saluto


Oggi c'è stato l'ultimo saluto al tifoso della Lazio ucciso domenica.
Ritengo inopportuno questa settimana discorrere come sempre del nostro gioco.
Mi piace sottolineare la moltitudine di gente che oggi ha partecipato all'addio e soprattutto di come la gente, stufa delle continue strumentalizzazioni abbia dimostrato ai pochi che intonavano cori contro la polizia quali siano le cose più importanti.
Credo sia inutile creare barricate, ponti, fazioni contro o pro qualcuno; è più importante, a mio modesto parere, sapersi incontrare, dialogare fare in modo che certe cose non accadano più, le più estreme (arrivare alla morte), ma anche quelle considerate ormai "normali" che settimanalmente riempiono le cronache delle nostre partite di calcio, ma che normali non devono più essere.
Nello stesso tempo garantire una sana giustizia a tutti a chi la rispetta, perchè ne va della tranuqllità sociale, ma anche a chi sbaglia, perchè nella giusta pensa da scontare possano sempre esserci i presupposti perchè non sbagli più o comunque siano un esempio per tutti gli altri.
Se si riesce a far passare questo messaggio allora la morte di Gabriele non sarà stata vana e il suo ricordo vivrà giornalmente in ogni tifoso che si appresterà a recarsi a vedere una partita di pallone.
Un pensiero di cordoglio alla sua famiglia e uno al poliziotto che con un folle gesto ha distrutto la propria esistenza: penso che su questo il nsostro blog possa ritrovarsi unanime e d'accordo.

domenica 11 novembre 2007

Morire per una partita di pallone


28 aprile 1963 -Giuseppe Plaitano, 48enne tifoso della Salernitana, è il primo morto da stadio in seguito a scontri tra polizia e tifosi. Allo stadio Vestuti si disputa un incontro decisivo ai fini della promozione in serie B tra la Salernitana e il Potenza. Per un rigore non dato ai granata, i tifosi invadono il campo. La guerriglia coinvolge le due tifoserie e la polizia. Un poliziotto spara in aria: per una tragica fatalità il colpo raggiunge la tribuna, dove è seduto Plaitano. Il caso verrà archiviato.
2 dicembre 1973 - In occasione di Roma-Napoli, un giovane tifoso azzurro, Alfredo Della Corte, viene ferito da un colpo di pistola alla faccia.
28 ottobre 1979 -Vincenzo Paparelli, tifoso laziale, quando manca un'ora all'inizio del derby Roma-Lazio, viene colpito a un occhio da un razzo sparato dalla Curva Sud, tradizionale sede dei sostenitori romanisti. Il razzo, sparato da un ragazzo di appena 18 anni, attraversa tutto lo stadio e finisce la sua tragica corsa sul volto del povero Paparelli, causandogli lesioni gravissime. Per l'uomo, trasportato immediatamente in ospedale, non c'è nulla da fare.
8 febbraio 1984 - Triestina-Udinese, partita di coppa Italia. Alla fine del match scoppiano gravi incidenti che obbligano le forze dell'ordine ad intervenire. Nel corso degli scontri il tifoso triestino Stefano Furlan muore in seguito a delle gravi lesioni cerebrali, causate molto probabilmente dalle percosse infertegli dalla polizia. Da allora la curva dei tifosi triestini è intitolata proprio a Stefano Furlan.
30 settembre 1984 - Al termine della partita Milan-Cremonese, Marco Fonghessi, un giovane tifoso rossonero, viene accoltellato a morte da un altro tifoso milanista. Assurda la dinamica dell'episodio: la targa della sua auto attira l'attenzione di un gruppo di tifosi meneghini, che circondano la vettura e con un coltello tagliano le gomme. Fonghessi reagisce e viene raggiunto da una coltellata, sferrata da un giovane di appena 18 anni. Trasportato in ospedale muore dopo poche ore.
9 ottobre 1988 - Allo stadio Del Duca di Ascoli, al termine della partita con l'Inter, Nazzareno Filippini, tifoso bianconero di 32 anni, resta gravemente ferito nel corso di una violenta rissa scoppiata tra le opposte tifoserie. Vengono arrestati quattro esponenti della curva nerazzurra.
4 giugno 1989 - Prima di Milan-Roma muore Antonio De Falchi, tifoso giallorosso di 18 anni. De Falchi raggiunge lo stadio con tre amici; una ventina di ultras milanesi tentano di aggredirli e durante la fuga De Falchi viene stroncato da un arresto cardiaco. Dei tre tifosi milanisti processati, solo uno venne arrestato e poi condannato a 7 anni di reclusione.
18 giugno 1989 - Penultima giornata di campionato tra Fiorentina e Bologna, altra tragedia. Il treno coi tifosi emiliani diretti in Toscana subisce un agguato da parte degli ultras fiorentini. Alla fitta sassaiola segue il lancio di una bottiglia molotov che esplode all'interno di un vagone e provoca il ferimento di due tifosi toscani, uno dei quali è Ivan Dall'Oglio, appena quattordicenne. Non ci scappa il morto, ma Dall'Oglio rimane irrimediabilmente sfigurato al volto.
10 gennaio 1993 - A Bergamo, al termine di Atalanta-Roma, muore, colto da infarto, il 42enne Celestino Colombi, coinvolto nelle cariche della polizia mentre si trovava casualmente nei pressi dello stadio.
30 gennaio 1994 -Salvatore Moschella, 22 anni, muore gettandosi dal treno su cui viaggia dopo essere stato aggredito con alcuni tifosi del Messina di ritorno dalla trasferta di Ragusa. I siciliani prima lo picchiano e poi continuano a infastidirlo. Moschella, nel cercare una via di fuga, si getta dal finestrino, mentre il treno rallenta in prossimità della stazione di Acireale. Cinque le persone arrestate, delle quali due minorenni.
29 gennaio 1995 - Prima della partita Genoa-Milan viene accoltellato a morte un giovane tifoso rossoblù, Vincenzo Spagnolo. L'omicida è un ragazzo di appena 18 anni, Simone Barbaglia, che all'epoca frequentava solo da qualche mese la curva del Milan. Sarà condannato a 15 anni di carcere.
1 febbraio 1998 - Nel dopopartita di Treviso-Cagliari muore il tifoso veneto Fabio Di Maio, 32 anni, per un arresto cardiaco in seguito all'intervento della polizia per sedare un accenno di rissa tra le opposte tifoserie. Allo stesso Di Maio è stata poi intitolata la curva degli ultras trevigiani.
24 maggio 1999 - La mattina dopo la partita tra il Piacenza e la Salernitana, sfida decisiva per la permanenza in serie A, il treno speciale che riporta a casa gli oltre 3 mila tifosi campani, proprio in prossimità della stazione di Salerno, prende fuoco in una galleria. Nel rogo, appiccato dagli stessi tifosi, perdono la vita quattro giovani supporter granata.
17 giugno 2001 - A Messina si disputa l'acceso derby con il Catania, decisivo per la promozione in serie B. Tra le due tifoserie prima della partita si verifica un reciproco lancio di oggetti. Dal settore degli ospiti viene lanciata una bomba-carta che esplode in mezzo ai tifosi della Curva Nord e ferisce Antonino Currò, 24 anni, il quale finisce in coma e dopo pochi giorni muore. A seguito delle indagini viene arrestato un tifoso minorenne di Catania.
20 settembre 2003 - Finisce in tragedia il derby Avellino-Napoli. Muore Sergio Ercolano, ventenne tifoso partenopeo, precipitato nel vuoto durante gli scontri tra tifosi e polizia.
27 gennaio 2007 -Ermanno Licursi, un dirigente della Sammartinese (terza categoria), muore a Luzzi, nel cosentino, a seguito dei colpi ricevuti mentre cerca di sedare una rissa in campo nella partita con la Cancellese. Il dirigente si accascia rientrando negli spogliatoi.
2 febbraio 2007 - Muore l'ispettore capo della polizia Filippo Raciti, colpito durante gli scontri con i tifosi del Catania durante e dopo il derby siciliano con il Palermo.
11 novembre 2007 - Nell'area di servizio Badia al Pino, vicino Arezzo, sull'autostrada A1, si scontrano alcuni tifosi della Lazio e della Juventus. Accorre anche una pattuglia della Polizia stradale. Gabriele Sandri, 26 anni, tifoso laziale, viene colpito a morte da un colpo di pistola.(da www.gazzetta.it)
Ennesima tragedia dal mondo del pallone. Ancora una volta bisogna fermarsi. Mi chiedo: è possibile continuare a proporre soluzioni drastiche di fronte ad una morte, e non riuscire mai a proporre qualcosa che tutto ciò possa evitare?
Ok, sono d'accordo fermiamo il calcio: secondo voi questo comporterà l'eliminazione del problema? Non viene da pensare a tutti questi intellettuali che magari si sposterà solo in un altro contesto?
O forse, sarebbe meglio affrontarlo il problema? Capire cosa c'è di marcio per andare ad eliminarlo?
Oggi è morto un ragazzo; quello che accerterà la Polizia ancora non lo sappiamo, pare che sia per un colpo di un agente...Se questo verrà confermato, come sempre nel nostro Paese, partirà la caccia al poliziotto...Ci saranno, non c'è da dubitarne, dibattiti anche in Parlamento...Per poi buttar giù qualche decreto lampo, lasciar passare del tempo e...Sperare che non avvenga più.
La lista sopra dimostra il contrario; politica è progetto, è lungimiranza e saper guardare oltre...Ahimè,da noi, questo non è possibile.

giovedì 8 novembre 2007

Qualche numero...


a cura del centro studi fantacalcio e statistiche Aqui&vidi


Spesso numeri e statistiche servono a poco, ma evidenziano, in taluni casi, punti di vista differenti, tirando fuori qualche curiosità non riscontrabile in altri modi.

Facendo un'attenta disamina del primo girone d'andata si scopre, per esempio, che, facendo una media punti conseguiti risulta in vetta Riprendiamola con 71,38 contro i 70,77 della diretta inseguitrice In hoc signo; fino a qui nulla di strano, mentre se scorriamo la classifica risluta per esempio essere Alla Rocca terzo con una mmedia di 69,94 seguito da C'èsolo un capitano a 69,05. Subito dietro Los Gatos a 68,3 e Milletti a 68,27 con Vecchio Scarpone a 66,94 e via via tutti gli altri secondo classifica. Diciamo che qualche differenza c'è nella parte centrale della classifica.


Altro dato rilevante è quello relativo ai punteggi più alti conseguiti in assoluto nelle singole giornate; qui per due volte è capitato a In hoc signo e, a sorpresa, ad Antares, mentre per gli altri uno x uno a parte i due fanalini di coda.


Analizzando quante squadre hanno fatto più volte almeno 2 goals si evince chiaramente l'andamento del campionato con 4 volte a testa per Riprendiamola e In hoc signo e gli altri da 2 volte in giù.


Rilevante anche il dato dei goals fatti e subiti; intanto c'è solo una squadra ad aver fatto sempre almeno un goal e questa è In hoc signo. Per quanto riguarda i goals fatti a 15 è in testa Rprendiamola seguita a 13 da In Hoc signo ,11 Alla Rocca, 9 Los Gatos: anche qui classifica per certi versi un pò diversa.

Per quanto riguarda i goals subiti, dato a mio parere, significativo per analizzare la componente di fortuna (comunque importante e fondamentale in ogni competizione) a 4 sono Riprendiamola e C'è solo un capitano, le due squadre che più d'altre hanno vinto partite per 1 a 0, seguito a 6 da Vecchio Scarpone, a 8 da Los Gatos , a 9 da In hoc signo e Alla Rocca, 10 per Sono nato pronto,11 per X Legio e infine 12 per Antares e Milletti.

Se per Alla Rocca i dati sono significativi in negativo è giusto sottolineare come per Antares e Milletti, le due ad aver subito di più, c'è il discorso dei golas fatti che comunque le pone superiori solo a Sono nato pronto e X legio, rispettivamente a 5 e a 3, ammorbidendo così la comunque presente dose di sfortuna.


Concludo con la considerazione personale che ad oggi Alla Rocca è la squadra che meno di altre rispecchia il suo reale valore e che forse C'è solo un capitano e Vecchio Scarpone sono le due compagini più fortunate mettendo a confronto tutti i valori.

Per quanto riguarda Riprendiamola credo invece che sia, per ora, la squadra che abbia messo nel pentolone tutte le componenti necessarie e quindi meritatamente al vertice del fantacampionato.

mercoledì 7 novembre 2007

record eguagliato


Subito eguagliato il record di 6 vittorie consecutive di in hoc signo. Riprendiamola con la vittoria di misura su c'è solo un capitano raggiunge immediatamente l'ambito traguardo. Aspettando con ansia il difficile incontro di domenica al lello simeone contro alla rocca.

martedì 6 novembre 2007

Editoriale - 9°giornata


di Andrea Aquili

E c'è il cambio di guardia alla vetta della classifica;dopo un inseguimento lungo tutto il girone di andata Rprendiamola sorpassa in maniera perentoria In Hoc signo la quale nel difficile match a Los Gatos riesce comunque a strappare un pareggio positivo dopo una partita tosta e combattuta fino all'ultimo istante.

Dietro perentorio successo di Vecchio Scarpone e Alla Rocca che dopo un inzio stentato sembrano ormai aver preso il giusto ritmo candidandosi senza più nascondersi ad un ruolo di primordine per il proseguio del campionato.

Sempre più crisi per Milletti, sempre più sorprendentemente nei bassi fondi della classifica e per X Legio e Sono nato pronto sempre; buono invece il campionato di Antares che, nonostante le difficoltà di mercato, riesce a lottare domenica dopo domenica.

C'è solo un capitano continua a dimostrare la sua dipendenza nei confronti del suo giocatore simbolo; la scusante degli infortuni non può essere l'alibi per un campionato che si preannunciava da protagonista e che invece la vede sempre più assorbita dalle dirette inseguitrici.

giovedì 1 novembre 2007

Che peccato!!!

di Andrea Aquili

Prendendo spunto dal sondaggio postato dal presidente Pompei vorrei condividere una riflessione che il dopo-derby mi ha suscitato. Ovvio, sono felice della vittoria giallorossa, ma stavolta, come negli ultimi d'altronde, vinti persi e pareggiati, un pò di rammarico c'è; non è pietà, sarebbe una scorrettezza nei confronti dei cugini, ma di certo, è un peccato vedere come la stracittadina abbia perso il suo pathos originale che rendeva unica questa stracittadina.

Da anni ormai sembra che la sfida sia tra Lazio e Totti...Perchè?Dove sono finite le sfide piene, complete, tra due fazioni distinte di una città meravigliosa che in 90 minuti si giocavano la "supremazia" di parola per qualche mese?

Finita...E ritengo sia finita dal momento in cui il loro ultimo vero capitano è volato, per amor di patria, su altri lidi. Da quel momento, non c'è stato capitano che non abbia avvalorato il suo ruolo per un attacco diretto verso il dirimpettaglio giallorosso: Di Canio, Oddo, oggi Zauri...

Personalmente ritengo l'uscita di Totti quella propria di ogni tifoso e leggibile solo all'interno di un contesto come quello del derby romano; estrapolata è ovvio che sia banale e fuori luogo...Zauri come ha risposto?Insultando la persona, non difendendo i suoi colori o magari attaccando quelli avversari.

Di Lotito non parlo per non cadere nel patetico;Delio Rossi, nonostante la stima che nutro, già ha avuto occasioni per attaccare Totti con il fine di avvalorare i suoi; Zauri ieri, per non parlare di Oddo e Di Canio negli ultimi anni...Ma dov'è la Lazio?Dov'è lo spirito laziale?

Così a me il derby non appassiona più e diventa per lo più una partita come le altre nostalgica per tutto quello che invece mi ha fatto vivere e provare fino a pochi anni fa.

Editoriale - 8° Giornata


Nel giorno dell'aggancio il caso giudiziario. Da oggi il nome torna riprendiamolA e chissà se sia un casa che la sentenza coincida con il ritorno al vertice della classifica.

Ebbene il big-match dell'ottava giornata finisce con un sonoro 3 a 1 in trasferta. Gilardino sembra ritornato ai suoi livelli, kakà e seddorf fanno il resto. Un guardingo 5-3-2 e contropiedi micidiali. E così la supremazia mostrata da in hoc signo in questo inizio di campionato si tramuta in pari punteggio. Comunque le due compagini stanno dimostrando un calcio spettacolare con una media punti invidiabile per il girone d'andata.

C'è solo un capitano insegue con un uno a zero di misura ma importante sui poveri X legio sempre più giu in classifica nonostante un redivivo vucinic. Sempre piu giu anche sono nato pronto sconfitti a rocca di papa. Bene alla rocca che trova una grande vittoria con un super trezeguet. Vittoria da respiro per milletti sul campo foggiano, pesante, per uno a zero. Vittoria fa media inglese. Infine segno X tra vecchio scarpone e los gatos che si annullano a vicenda.

Prossimo match, in casa dei riprendiamolA , arriva c'è solo un capitano. Altro importante big match che può segnare il prosieguo del campionato.

cambio nome

per vicissitudini giudiziarie la società del presidente Dicorato cambia nome.
Torna al vecchio Riprendiamola.
Con sentenza immediata.

lunedì 22 ottobre 2007

E' RECORD!!!


di Andrea Aquili
Alla fine è arrivata:dopo anni in cui il filotto di vittorie si fermava a 5 quest'anno la compagine In Hoc signo ha rotto il ghiaccio portando la serie di vittorie consecutive a 6 e stabilendo così il nuovo record della fantalega della palestra di Frascati scherma.
Vittoria difficile contro un agguerrito Sono nato pronto che, trascinato dal sempre verde Bellucci, era quasi sul punto di rovinare la festa ad Amauri e company.
Si blocca C'è solo un Capitano, alle prese con qualche problema di formazione legato soprattutto ad una accentuata Totti-dipendenza; punto fondamentale per Antares nella lotta per non retrocedere con entrambi gli attaccanti in goal ma con un Nedved opaco e ormai sulla via del tramonto.
Seppur a 5 punti resta in scia scudetto Eutopos con una prova maiuscola ed autoritaria sui Los Gatos vera rivelazione di inizio stagione; continua l'ascesa di Vecchio Scarpone a dimostrazione delle capacità infinite del presidente Panattoni e riprende la corsa Alla Rocca che, con una prova gagliarda e maiuscola, ha vinto lo spareggio con Milletti Utd per rimanere attaccato al trenino che conta.

giovedì 11 ottobre 2007

www.rubentus.it

www.rubentus.it

Anche un sito, ora, per ricordare sempre lo scempio di cui una società tanto gloriosa e titolata come la Juventus si è macchiata, soprattutto, nel corso degli ultimi anni.
E' interessante perchè oltre a ricordare ogni "schifezza" c'è anche un'intera sessione in cui vengono raccolte tutte le dichiarazioni dei tifosi; leggerle, oltre che farsi una bella risata, fa anche un pò tristezza perchè fa capire quanto alla fine è proprio dalla base che parte tutto... E anche chi, in teoria, non ci guadagna niente, è ben disposto a veder rubare la propria squadra...Basta che vince!!!
Da visitare!

lunedì 8 ottobre 2007

SCHERMA - Argento alla spada maschile


Finisce con un bell'argento l'avventura mondiale dell'Italia in terra russa; conquistato dal quartetto della spada (Confalonieri, Rota, Tagliariol, Carozzo nella foto www.federscherma.it) che hanno ceduto in finale con la favorita Francia dopo aver battuto la temibile Ungheria.
Bella prova per gli azzurri che mettono così un tassello importante nella loro corsa a Pechino 2008.
Nella stessa giornata quinto posto finale per la squadra del fioretto femminile; peccato, sicuramente la favorita alla vigilia, sia per la prova individuale, sia per la prima posizione occupata nel ranking mondiale, le 4 azzurre sono impattate in un assalto no con il Giappone nei quarti di finaleprecludendosi così la corsa ad una medaglia.
Il bilancio conclusivo è sicuramente esaltante; vincitrice della coppa per nazioni, l'Italia ha preso medaglia praticamente in tutte le discipline, perdendone alcune per strada, diciamo così quasi scontate, ma raggiungendone altre un pò più insperate e per questo più piacievoli.
Importante soprattutto nella corsa alle prossime olimpiadi; i risutlati raggiunti a questi mondiali mettono tutte le squadre, chi più chi meno, sulla strada per Pechino, lasciando la strad ancora aperta per le gare che via via si disputeranno fino al 31 marzo giorno di chiusura delle qualificazioni.
In bocca al lupo!!!

domenica 7 ottobre 2007

SCHERMA - Bronzo per la sciabola a squadre

di Andrea Aquili

Prova superlativa per la squadra di sciabola maschile che va a conquistare una medaglia di bronzo importantissima ai fini della qualificazione olimpica; una gara difficile che vedeva il quartetto azzurro (montano, tarantino, pastore e occhiuzzi nella foto www.federscherma.it) giocarsi un match fondamentale con la bielorussia per entrare in semifinale. Vittoria per 45 a 39 con recupero esaltante di Luigi Tarantino nel penultimo match contro Lapkes al quale ha rifilato un parziale di ben 16 a 4, lasciando poi a Montano l'onore di chiudere con un perentorio 5 a 0.

Senza storia la semifinale con la Francia, vera forza di tutto il circuito, mentre all'ultimo respiro la sfida con l'Ucraina per l'assegnazione della medaglia di bronzo, chiuso dagli azzurri 45 a 44.

Peccato per la vittoria un pò a sorpresa dell'Ungheria la quale,nei quarti, aveva sorprendentemente avuto la meglio sulla Russia; un risultato che riapre la corsa a Pechino anche per loro rendendo il cammino, a 4 gare dal termine, più arduo ed equilibrato, ma anche affascinante.

venerdì 5 ottobre 2007

SCHERMA - Oro, argento e bronzo!!!

di Andrea Aquili

E alla fine il botto!!!

Si proprio così; le fiorettiste, nell'ultima giornata delle prove individuali ai mondiali di San Pietroburgo, hanno regalato all'Italia 3 medaglie bissando così l'impresa dello scorso anno a Torino e ribadendo, se ne fosse ancora bisogno, la netta superiorità della scuola italiana nei confronti di tutto il panorama mondiale. Prima, seconda e terza, nell'ordine, Vezzali, Grambassi e Trillini (foto www.federscherma.it), in un podio che sembra la fotocopia di quello 2006 se non fosse per la vittoria della Vezzali che questa volta ha prevalso sulla compagna di squadra Grambassi. A chiudere l'impresa l'ottimo sesto posto di Ilaria Salvatori privata della soddisfazione di una medaglia proprio dalla furia dirompente della Vezzali contro la quale, a parte in finale, sembra che nessuno sia riuscito a trovare la strada per impensierirla.

Brava la Grambassi ormai confermatissima a questi livelli e infinita la Trillini sempre pronta a stupire e a rendere normale ciò che sembra, agli altri, impossibile!!!

Considerando che negli ultimi nove anni l'oro, tra mondiali e olimpiadi, è andato per ben 8 volte all'Italia...Beh...Non c'è che congratularsi con l'intero settore.

Oggi, infine, sono iniziate le gare a squadre; male i fiorettisti usciti nei quarti per opera della Cina, mentre bene le sciabolatrici, giunte alla fine quarte, arresesi prima all'Ucraina e poi alla Russia dopo aver battuto la fortissima formazione americana. Probabilmente il cammino per Pechino si è fatto ancora più complicato, ma visto come era cominciato i passi avanti sono stati notevoli e, se rimane ancora qualche lumicino di speranza, sono convinto che le ragazze sapranno battersi fino all'ultimo per cercare di onorarlo.

giovedì 4 ottobre 2007

SCHERMA - Bronzo per Confalonieri


di Andrea Aquili
E siamo a 4!!!
Vero manca ancora il metallo più prezioso e prestigioso, ma intanto, la squadra azzurra, su 5 gare fino ad ora disputate, porta a casa 4 medaglie, 2 argenti e due bronzi.
L'ultimo, nell'ordine, è quello di Diego Confalonieri (foto www.federscherma.it), 28-enne spadista di Milano, che ieri ha coronato così un biennio che l'ha visto sempre più protagonista sulle pedane di tutto il mondo, rompendo definitivamente la nomea che per anni ha avuto di campione solo tra le mura nostrane.
Si è fermata negli ottavi la corsa dell'altro mattatore della stagione, Matteo Tagliariol; mentre nei turni precedenti hanno perso Alfredo Rota e Stefano Carozzo.
Con la medaglia di ieri così, tutte e 3 le armi hanno al loro attivo una medaglia, cosa non sempre successa nelle rassegne mondiali; l'unica ancora a secco, nonostante la pur ottima prestazione dell'esordiente Boscarelli,bloccatasi alla soglia delle semifinali, è la spada femminile, ma avrà modo di rifarsi, da campione d'europa in carica, alla gara a squadre di dopodomani.
Oggi è il turno del fioretto femminile con in pedana Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Margherita Grambassi e Ilaria Salvatori; da domani, le gare a squadre, fondamentali per alcune armi proprio in vista delle qualificazioni alle olimpiadi di Pechino 2008.

mercoledì 3 ottobre 2007

SCHERMA - Argento per Aldo Montano

di Andrea Aquili

San Pietroburgo, e in particolare i mondiali di scherma, ci restituiscono qualcosa; non un atleta, perchè, a dispetto di quanti parlano senza sapere o sapendo poco, quello c' è sempre stato, ma un sorriso (foto www.federscherma.it), il sorriso di un atleta che finalmente ha ritrovato la voglia di lottare, la rabbia agonistica, la forma fisica dopo tanti infortuni e così la consapevolezza di essere sempre tra i più forti della sua specialità. Gara perfetta dell'atleta livornese che dopo un avvio stentato, complice l'incontro ostico con il giovane russo e il successivo con il compagno di squadra Occhiuzzi, ha cavalcato verso la medaglia senza troppi patemi battendo il campione d'europa in carica Pina, l'ucraino Lukashenko iridato nel 2007, e il giovane Limbach in semifinale; nulla ha potuto contro lo zar Podzniakov vero domminatore della specialità negli ultimi 15 anni con 5 ori individuali, 3 argenti, campione olimpico nel 1996 e svariati altri allori che sono lì a testimoniare la grandezza della carriera di uno dei sciabolatori più forti di sempre.

Vanno a lui i complimenti come a Montano capace di mettere il sigillo definitivo alla personale qualificazione olimpica, che lo vedrà così rimettere in gioco il titolo vinto 3 anni fa.

lunedì 1 ottobre 2007

SCHERMA - Argento per Andrea Baldini


E' argento nel fioretto maschile con l'atleta dell'Areonautica Militare Andrea Baldini (nella foto www.federscherma.it)
In una gara fondamentale per la qualficazione alle prossime Olimpiadi, nel fioretto maschile passa attraverso la sola gara individuale in quanto non presente quella a squadre, il fiorettista livornese ha dato l'ennesima prova di grande maturità andandomi a prendere un argento che ormai lo mette al sicuro nella corsa a Pechino 2008.
In una sfida che sapeva di rivincita del mondiale di Torino della passata stagione Baldini si è dovuto nuovamente inchinare alla forza del tedesco Joppich vero talento se pensiamo che, ancora giovane, ha già vinto 3 volte un Modiale nel giro di soli 4 anni.
Si è fermata nei quarti,invece, la corsa degli altri due toscani della compagnia, Simone Vanni e Salvatore Sanzo, quest'ultim sconfitto proprio dal vice-campione del mondo; bloccata negli ottavi la corsa dell'altro azzurro Andrea Cassarà, battuto da Vanni.
Oggi, in programma finali della spada femminile (azzurre tutte iscritte nel tabellone) ed eliminatorie per lasciabola maschile con in pedana Tarantino, Pastore ed Occhiuzzi, mentre Montano è già iscritto alle fasi finali di domani.

domenica 30 settembre 2007

SCHERMA - Primo bronzo per l'Italia

di Andrea Aquili
Visto che siamo in tanti a praticare la scherma credo sia giusto dare qualche notizia in merito; in fondo abbiamo sempre così poco spazio sui media...COMPLIMENTI A GIOIA!!!

Inizia nel migliore dei modi la rassegna iridata della scherma italiana in terra russa. Ai mondiali di San Pietroburgo infatti, la prima giornata di gare ha regalato il primo bronzo ai colori azzurri; è Gioia Marzocca (foto http://www.federscherma.it/) 28enne napoletana, sciabolatrice, che aggiunge così la terza medaglia al suo personale medagliere. Dopo una stagione ai massimi livelli ocnferma così il suo splendido stato di forma battendo negli ottavi e poi nei quarti due atlete del calibro di Ilaria Bianco ( compagna di squadra e già 3 volte vice-campionessa del mondo) e la statunitense Jacobson medaglia di bronzo alle ultime olimpaidi di Atene.

Fondamentale il risultato di Gioia soprattutto in prospettiva olimpica perchè questo risultato, nella particolare classificazione di qualificazione alla rassegna a 5 cerchi, la pone molto probabilmente al riparo da qualsiasi sorpresa, vista la valenza tripla del punteggio.

Le compagne, oltre la citata Bianco, si sono fermate prima; Lucchino sedicesimi, e Vecchi 32-esimi perdendo proprio dalla Lucchino. Al momento, Andrea Baldini, fiorettista di Livorno, è appena giunto in semifinale avendo battuto il compagno di squadra Sanzo; nei quarti stopo anche per Simone Vanni che in precedenza aveva battuto il compagno di squadra Cassarà.

giovedì 27 settembre 2007

Buon Compleano

Auguri a Francesco Totti per il suo 31esimo compleanno,indipendentemente dalla squadra di appartenenza,dai pregiudizi di chi è in malafede e dalle opinioni campanilistiche che troppo spesso influenzano il nostro paese.Buon compleanno ad un campione vero,un grande uomo,nonchè il mio capitano.

mercoledì 26 settembre 2007

GIOCA CON IL SONDAGGIO

Chiuso da pochi minuti il secondo sondaggio riguardante il giocatore più decisivo della giornata spieghiamo regole e modalità di un gioco che ci accompagnerà fino alla fine del fantacampionato.

art.1 Il giorno successivo la giornata di campionato verranno proposti una serie di giocatori secondo le seguenti modalità:
- voto sulla Gazzetta dello Sport
- goals fatti o eventualmente rigori parati
- effettiva presenza nella corrispondente squadra fantacalcistica (per esempio, nell'ultimo sondaggio nonostante l'8 e il goal, Iaquinta non era presente in quanto non schierato da Patrizio)
- la lista dovrà avere un minimo di 3 giocatori
art.2 Una volta pubblicata la lista, si potrà votare fino a poco prima della giornata successiva.
art.3 Alla chiusura del sondaggio verranno, di volta in volta, assegnati i seguenti punteggi:
- 25 punti al primo
- 20 punti al secondo
- 18 punti al terzo
art.4 Nell'eventualità finissero a pari punti due giocatori si considerano 20 punti per uno ai primi, 15 punti per uno ai secondi, 13 punti per uno ai terzi; i punti verrano assegnati solo ai giocatori che avranno totalizzato almeno un voto; il massimo di giocatori "premiati" potrà essere 4 (quindi 2 primi ex-equo e due secondi ex-equo escludono automaticamente l'eventuale terzo);se ad ex-equo arrivano più di 2 giocatori saranno 17 pnt per i primi, 13 per i secondi, 11 per i terzi.
art.5 La classifica parziale verrà aggiornata con cadenza mensile dal responsabile Aquili Andrea, in apposito articolo.
art.6 Al termine del concorso, durante la cena finale, verrà premiato il presidente proprietario del cartellino del giocatore vincitore.
art.7 Il premio verrà comunicato dopo un confronto redazionale.

lunedì 24 settembre 2007

Il nuovo ''stile'' juve..

di Valerio Pompei

Lunedi 24 settembre ore 10


Ieri pomeriggio ero uno dei tanti che ha deciso di passare la sua domenica allo stadio Olimpico.Niente di più bello che sfidare la vecchia signora in casa,da capolista,da favorito dopo un anno di inferno passato in serie B,loro che la serie B non l'avevano mai conoscosciuta,abituati a palcoscenici più grandi e ambiziosi,per motivi da sempre(sin dai primi anni della gestione Agnelli) al confine tra il merito e la scorrettezza.Questo confine più volte è stato varcato,ma non importava,come dicesi in questi casi bisogna saper voltare pagina,dare una seconda possibilità a chi ha sbagliato,a chi non ne meriterebbe piu.
Mai sarei voluto uscire dallo stadio con quelle sensazioni, lo spettro del passato a volte è presente più nella nostra mente che nella realtà,ma quello che provavo era tutt'altro che sconosciuto,forse questa pagina non era stata voltata e dimenticata per sempre,ma astutamente conservata con il più banale dei segnalibri,pronta per essere riaperta.
Non sto certamente a negare che la partita è scappata dalle mani alla Roma,che con le proprie forze poteva vincerla,senza troppi problemi.Se Perrotta avesse messo dentro quella palla,se Taddei non avesse inviato quel siluro in curva sud,forse questo sfogo non ci sarebbe neanche stato,forse la gioia avrebbe oscurato tutta la mia disapprovazione.Purtroppo non è tutta qui la partita,la partita è nei falli a centrocampo sempre fischiati in una sola direzione durante il forcing romanista,dei 4 fuorigiochi annullati che da annullare non erano,nel controfallo da cui poi la rimessa del goal di Iaquinta,perchè oggi possiamo dire che abbiamo scoperto il controfallo,lo avreste mai detto?Anche se,trattasi di errore tecnico del signor Morganti,il quale indica l'orologio evidenziando la perdita di tempo del numero 3 giallorosso Cicinho,e secondo regolamento, il controfallo viene dato in caso di erronea rimessa del pallone nel campo o di invasione di esso.
In questo caso andava sollecitato il giocatore,al massimo ammonito.
Nessuno ne ha parlato,NESSUNO.
Tornato a casa ero curioso di vedere se quella sensazione era dettata dalla ''rosicata''(che ci è stata e non capite quanto..) ,oppure aveva un minimo di fondamento.Invece,con mia grande sorpresa, ho scoperto grazie alla Domenica Sportiva ed a Controcampo,che il rigore c'era e che il goal di Totti era in fuorigioco di 20 cm.Avrei dovuto sentirmi quasi in colpa di questo pareggio,ma delle immagini dei fuorigiochi??che fine ne avete fatto fare,neanche uno ne avete mandato?Immagini sparite,senza alcun motivo.Eppure avete tutti quei professori incravattati pronti a giudicare.Neanche l'errore tecnico di Morganti è stato mensionato.Non potete capire la potenza dei media,capace di cambiare l'opinione pubblica,pensate se non capace di invertire le carte in tavola di una partita.
La juve ha cambiato stile,non è più quello pacchiano,arrogante,ingenuo di Moggi,che ti diceva che stava rubando e lo faceva sotto i tuoi occhi,ora è diverso,il loro stile è più glamour,pacato,non si vede,ma c'è e non è cambiato nulla.
E' una vergogna che un mezzo pubblico,ripeto PUBBLICO ,come la Rai,non dia una servizio di informazione pulito e imparziale.Per quanto mediaset,non commento,loro sono padroni e noi siamo liberi di guardare o no,io consiglio il no,se non fosse per le graziose signorine che furbescamente mettono a parlare di calcio,nonostante la loro incapacità palese.
Ciò nonostante la Roma conserva la vetta della classifica, non c'è da disperarsi ed i motivi per seguire il calcio restano numerosi.I due goal di Francesco Totti,che si conferma il miglior giocatore al mondo,rabbrividisco quando sento accostato Pirlo al Pallone d'oro,con tutto il rispetto per un ottimo giocatore..solo perchè la sua maglia è a strisce.Anche Pippo Mexes che dà una spinta a Nedved e lo manda in tribuna o gli occhi di Daniele DeRossi avvelenati come i miei sono una spinta per seguire ancora il calcio,perchè come me c è qualcuno che non ci sta ,e non accetta di essere preso per il culo.

venerdì 14 settembre 2007

DOPING - La Caf assolve Gibilisco


La commissione d'appello della Fidal ha assolto Giuseppe Gibilisco, squalificato lo scorso 18 luglio dalla Commissione Giudicante per 2 anni.
Il saltatore era stato condannato per il suo coinvolgimento nell'inchiesta sul doping Oil for Drugs e per i suoi rapporti con il medico di pescara Carlo Santuccione già implicato in altre vicende di doping, squalificato addirittura dall federazione del ciclismo a fine anni '90.
Gibilisco, tramite i suoi avvocati, si era difeso sostenendo la sua completa disponibilità ai più di 50 controlli effettuati e dichiarando l'uso di sostanze, quali integratori e vitamine, autorizzati.
Ora non mi sembra che sia giusto dare giudizi affrettati sulla vicenda; ci sarà un ricorso del CONI e si vedrà con il tempo quale è la verità però qualche domanda credo sia lecita; se, come sostiene l'atleta siciliano, le sostanze erano tutte lecite, perchè erano considerate proibite dalla sua Federazione e dal suo gruppo sportivo (Guardia di Finanza)? Inoltre, perchè farsi seguire di nascosto da un medico, senza informare i propri superiori?E infine, perchè proprio da un medico così altamente implicato e compromesso in vicende di doping?
Se Gibilisco avrà sbagliato pagherà, come è giusto che sia. Ma il problema non è il singolo atleta; il problema è il sistema, è l'ambiente dove quotidianamente si fa uso di doping e che, soprattutto quando riguarda atleti di alto livello, non riesce mai a vinere isolato, anzi, è sempre contornato da infinite complicità.
Complicità dovute ai milioni di euro che girano attorno alle società e alle federazioni; alle medaglie che inevitabilmente diventano l'"ossigeno" per giustificare certe sovvenzioni, le onerose spese che lo Stato sostiene per tenere in piedi CONI, gruppi sportivi e lo sport in generale.
E' combattendo queste complicità che si può provare a debellare il doping; non con i tribunali e con i ricorsi che servono solo ad allungare i tempi e molto spesso al lasciare un alone di impotenza e ingiustizia.

giovedì 13 settembre 2007

Ucraina- Italia -1-2


Prova cinica degli azzurri ieri sera. Antonino Di Natale in grande spolvero. Comunque giochiamo male secondo me, siamo stati graziati ieri dal gap tecnico degli ucraini. Però il risultato è quello che conta. Ottime le prove dei due Eutopiani Ambrosini e Camoranesi. Spero che non siano stanchi per la prima di campionato.

domenica 9 settembre 2007

FISCHI ALL'INNO FRANCESE


Chissà quante volte, come ogni vero appassionato di calcio e quindi di sport, Big Luciano si sarà messo davanti al televisore a cantare l'inno della nostra nazionale; è un modo, come ce ne sono tanti altri, di sentirsi un pò più italiani, partecipi, uniti a tante altre persone che in quel momento stanno vivendo le medesime attese ed emozioni.
Ma sono certo che nel cantare l'inno di Mameli forse non avrebbe fatto lo stesso con quello francese, ma sicuramente lo avrebbe ascoltato con silenzioso rispetto perchè segno e simbolo di un altro sentire comune, diverso dal nostro, ma non per questo sbagliato.
In questi giorni tanto cordoglio c'è stato e tanti attestati di stima per il "nostro" immenso tenore, ma credo che su tutto bisognerebbe riflettere e imparare da lui la sua felicità di mostrarsi italiano al mondo, ma allo stesso tempo uomo del mondo, rispettoso delle altre culture, degli altri stili di vita che infatti lo hanno sempre accettato e ben voluto.
Fischiare un inno oltre che grande esempio di maleducazione è anche un grave gesto di ignoranza proprio perchè non si fischia solo su delle note musicali (e già questo sarebbe da condannare), ma si fischia sulla storia di un popolo, su una tradizione, quasi sempre su dei morti che hanno lottato per delle libertà di cui, oggi, "facciamo uso" quotidianamente anche noi.
Fischiare un altro inno, quindi, è fischiare sulla storia dell'uomo e quindi anche sulla nostra.
Maleducazione quindi e ignoranza, mancanza di civiltà e vergogna; brutto anche constatare che, avvenuto nella "civilissima" Milano, il gesto ha avuto un risvolto mediatico altamente insufficiente,soprattutto in paragone a quello che si ha quando gli stessi eventi accadono a Roma e dintorni.
Perchè fischiare un inno vale come se fischio o insulto un giocatore africano...Credo sia inutile nascondersi dietro un dito.